Imprese: nuove opportunità per la ricerca e lo sviluppo

Nella Finanziaria 2007, il Governo aveva introdotto un incentivo fiscale sotto forma di credito d’imposta per le imprese che investono in ricerca e sviluppo.

Il credito d’imposta viene concesso alle imprese per tre anni, a decorrere dal periodo d’imposta 2007 e fino al periodo d’imposta 2009 (probabilmente estendibile fino al 2013), inizialmente nella misura di:

  • 10% per i costi sostenuti per attività di ricerca industriale e di sviluppo precompetitivo
  • 15% per i costi di ricerca e sviluppo siano riferiti a contratti stipulati con università ed enti  pubblici di ricerca.

Si prevedeva inoltre che, il bonus fiscale non potesse, essere superiore ad Euro 15 milioni per ciascun periodo d’imposta.

Con la Finanziaria 2008 il Governo ha ampliato la misura relativa al credito d’imposta per le imprese che effettuano investimenti in ricerca e sviluppo in base a contratti con Università ed Enti pubblici di ricerca.

Innalzamento dal 15% al 50% dell’aliquota del credito d’imposta per le commesse private ad Università ed enti pubblici di ricerca.

Aumento da 15 milioni a 50 milioni del tetto massimo di investimenti annuali su cui calcolare il credito d’imposta per investimenti in ricerca e per commesse di ricerca di imprese a centri di ricerca ed università.

Introduzione di agevolazioni fiscali per le nuove imprese high tech: la totale esenzione dal pagamento degli oneri sociali per tutti gli addetti alla ricerca delle start-up tecnologiche per un periodo di 8 anni dalla loro creazione, e l’esenzione per tutto il personale per un periodo di 3 anni.

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